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Perchè la biciclettà: benefici ambientali ed economici

La bicicletta, la macchina perfetta

Le soluzioni migliori non sono necessariamente le più moderne: a volte rispolverare soluzioni antiche e già collaudate può servire. Questo vale specialmente parlando di mobilità: ancor prima di aspettare il veicolo a motore del futuro che ci libererà dal giogo dell'inquinamento, se mai questo esisterà, l'uso della bicicletta potrebbe consentire già da oggi di risolvere numerosi problemi ambientali, di salute e di traffico. Soprattutto considerando che gli spostamenti in automobile di lunghezza compresa tra 3 e 5 km costituiscono il 50 % degli spostamenti totali, mentre quelli di lunghezza inferiore a 2 km sono il 30%, ambito di distanze per le quali la bicicletta è assolutamente competitiva.

La bicicletta permette di aumentare l'efficienza del trasporto: con l'energia contenuta in 100 grammi di zucchero (circa 500 calorie), un ciclista può pedalare per 37 km, mentre un pedone solo 14 km e un fondista 7 km. Con 55 grammi di benzina, che contengono circa la stessa quantità di energia, un'automobile percorre al massimo 1 km.

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Figura 1.1: Consumo specifico di energia per diversi mezzi di trasporto. Fonte: Comune di Torino, InformAmbiente.
Inoltre la bicicletta consente notevoli risparmi di tempo sui tragitti di lunghezza inferiore a 5 km: sulla maggior parte dei percorsi urbani, la bicicletta costituisce il mezzo di trasporto più rapido ed efficace, permettendo la agilità di un pedone (non subisce o subisce poco il traffico) e frequentemente una velocità di spostamento maggiore di quella delle automobili (vedi figura 1.2).
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Figura 1.2: Tempo di percorrenza delle varie tipologie di trasporto urbano. Al di sotto dei 5 km di distanza, la bicicletta costituisce il mezzo di trasporto maggiormente efficace (minor tempo). Fonte: Commissione Europea, 1999, "Città in bicicletta, pedalando verso il futuro".
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Figura 1.3: Ambito di utilizzo ideale delle biciclette e di altri mezzi di trasporto e relativi costi. Lo spazio occupato dalle biciclette viene impropriamente "invaso" (area rossa) dalle automobili private, comportando problemi ambientali non necessari e di vivibilità cittadina, oltre che costi maggiori per gli utenti. Fonte: European Ciclists' Federation, ECF, 2011, Cycle more often 2, Cool down the planet!.


L'utilizzo combinato della bicicletta e mezzi pubblici apre possibilità di utilizzo della bicicletta ancora maggiori: secondo statistiche europee, considerando che la maggior parte dei clienti di mezzi pubblici è quella che vive o lavora in un raggio di 10 minuti (0.8 km a piedi) dalla fermata del mezzo pubblico (bus, metropolitana o treno), l'utilizzo della bicicletta per raggiungere la fermata consente di aumentare il raggio a 3.2 km, che consiste in un aumento del bacino di potenziali utenti di ben 16 volte.

Inoltre la bicicletta consente di ridurre enormemente gli spazi destinati agli spostamenti e allo stoccaggio dei mezzi non utilizzati: in un parcheggio per una automobile possono essere posizionate circa 10 biciclette. Se si considera che una persona mediamente lavora in 30 mq, e vive in 50 mq, per circolare in automobile necessita di almeno 140 mq. Sostituendo l'auto alla bicicletta, gli spazi per gli spostamenti potrebbero essere ridotti drasticamente a circa una decima parte (Città di Torino, InformAmbiente 2010).

I vantaggi della bicicletta

I vantaggi diretti prodotti da un uso maggiore della bicicletta sono principalmente legati alla salute e all'ambiente. I due aspetti sono relazionati, basti pensare che dal 2008 a livello globale la popolazione che vive nelle città ha superato in numero quella che risiede nella campagne. Pertanto ogni beneficio ambientale urbano corrisponde direttamente a un benessere sulla salute che favorisce la maggior parte della popolazione.

Secondo dati pubblicati in Austria, per ogni chilometro percorso in bicicletta piuttosto che su un veicolo a combustione, la collettività risparmia circa 1 euro in costi indiretti legati, tra le altre cose, anche alla salute. Attualmente in tutta l'Europa, la bicicletta consente un risparmio di costi indiretti di circa 97 miliardi di euro all'anno.

Brevemente i principali benefici sono i seguenti:
  1. I vantaggi diretti sulla salute (del ciclista): Un pò di moto dolce tutti i giorni è meglio di tanto sport effettuato un giorno alla settimana…
    Esaminando 181 mila iscritti al servizio di bike-sharing di Barcellona (11% del totale), per una anno, si è visto per i ciclisti, rispetto agli automobilisti:
    • 0.03 decessi in più per incidenti nel traffico;
    • 0.13 decessi in più per malattie da inquinamento;
    • 12.46 decessi in meno per malattie da sedentarietà.
  2. Vantaggi sull'ambiente (e indiretti sulla salute, di TUTTI): Un recente studio della Commissione Europea (ECF, 2011, Cycle more often 2, Cool down the planet! Quantifying CO2 savings of Cycling) ha calcolato l'impronta ambientale prodotta dalle differenti tipologie di mezzi di trasporto. L'obiettivo dello studio è di quantificare e mostrare quali sono gli effettivi benefici prodotti dall'utilizzo delle biciclette, considerando anche gli obiettivi che la UE si è posta per il 2050 in quanto a riduzione dei gas ad effetto serra (riduzione del 80-95% delle emissioni totali rispetto ai dati del 1990, che comporta per il solo settore dei trasporti a una riduzione del 60% delle emissioni).

    Secondo questi dati, se tutti i cittadini europei utilizzassero la bicicletta come attualmente già la usano i danesi, si otterrebbe più della metà della riduzione della CO2 che la CE si prefigge a corto termine (per il 2020) relativamente al solo settore dei trasporti. Considerando il totale delle emissioni europee, il beneficio risultante consisterebbe in una riduzione di circa il 5-12%.

    Ma i benefici ambientali non si limitano alle sole emissioni prodotte dall'utilizzo: l'impronta ecologica generata da tutto il ciclo di produzione di una bicicletta è estremamente inferiore a quella di una automobile, considerando anche che una bicicletta in media, se di buona qualità, potrebbe durare un numero superiore di anni di una automobile. Inoltre il materiale impiegato è, in quantità, molto inferiore e comporta per la sua produzione impatti ambientali inferiori.


La bicicletta è l'unico strumento attualmente nelle nostre mani che consentirebbe una reale e importante riduzione delle emissioni. Tanto più considerando che il settore dei trasporti è l'unico settore che dal 1990 al 2007 ha sempre aumentato la quantità totale delle emissioni (+36%), mentre negli altri settori si è osservata una progressiva riduzione (-15%). Per questo motivo per raggiungere gli obiettivi del 2050, il settore dei trasporti dovrà ridurre il suo contributo di bel il 60%.

Anche ipotizzando di non raggiungere mai l'esemplare comportamento dei nostri colleghi Danesi, se solo riuscissimo a raddoppiare la quantità dei chilometri che attualmente percorriamo in bicicletta, in tutta l'Europa si risparmierebbero da 24 a 54 milioni di tonnellate di CO2 all'anno.

Quindi la bicicletta può effettivamente permetterci di migliorare la qualità ambientale e ridurre le emissioni alteranti per il clima, e lo farebbe con costi decisamente inferiori a quelli di altre soluzioni. I costi di investimento verrebbero ampiamente ripagati dai benefici.

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Figura 1.4: Il futuro dei trasporti nel 2050. Per entrare negli obiettivi di emissioni dei trasporti del 2050, ciascuno di noi non potrà produrre più di 588 kg CO2 all'anno, equivalente a circa 28.000 km percorsi in bicicletta, a 5.822 km in autobus o 2170 km in automobile privata. Fonte: European Ciclists' Federation, ECF, 2011, Cycle more often 2, Cool down the planet! .
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